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Anoplotherium
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L'mwbaanoploterio (gen. mwbqmwbgAnoplotherium) è un mwbwmammifero artiodattilo estinto, appartenente agli mwcaanoploteriidi. Visse tra l'mwcqEocene superiore e l'mwcgOligocene inferiore (circa 38 - 30 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwcwEuropa.

Contents

Cranio

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Descrizione

Questo animale doveva essere della taglia di un mwdwasino, ma le zampe erano ben più corte e la mweacoda molto più lunga e pesante. Quest'ultima, in particolare, era insolitamente allungata se rapportata a quella di altri mwequngulati.

Cranio

Il mwgqcranio era allungato e basso, vagamente simile a quello di un mwggcavallo, con un profilo superiore rettilineo e le orbite poste a circa metà del cranio. Non era presente alcuna fossa preorbitale, come invece avveniva per animali affini quali mwgwmwhaDacrytherium. La costrizione postorbitale era marcata, ed era presente un forame postglenoide. L'mwhqosso timpanico era separato tramite una lama verticale dal mwhgmeato uditivo della fossa dove era attaccato il timpano-hyale. La mwhwdentatura era completa e mwiaselenodonte, priva di mwiqdiastema. I mwigmolari superiori a cinque tubercoli erano di forma trapezoidale, con parastilo e mesostilo compressi, e un metastilo del terzo molare più lungo che largo. L'ectolofo dei molari era a forma di W e dotato di rami ben aperti. Il metaconulo era a mezzaluna e asimmetrico. Il protocono era perfettamente conico, più o meno di fronte al mesostilo. Il protoconulo era conico e ben separato, unito però tramite una cresta al parastilo. I molari inferiori erano dotati di paraconide e metaconide a forma di punte slanciate, nettamente distinte.

Scheletro postcranico

Le zampe erano forti e robuste, relativamente corte; la mwkgpelvi era dotata di mwkwilei rigonfi e di una lunga mwlasinfisi pubica. La mwlqtibia era più corta del mwlgfemore. Le zampe anteriori erano dotate di due dita (nella specie mwlwmwmaAnoplotherium commune) o di tre dita (nella specie mwmqmwmgA. latipes); in quest'ultima specie, il dito interno era particolarmente robusto e molto divergente. Le zampe anteriori erano inoltre dotate di estese aree d'inserzione per i muscoli mwmwsopraspinato e mwnadeltoide. Le zampe posteriori, didattile, erano dotate di processi per l'inserzione di mwnqlegamenti sospensori. La coda era estremamente lunga e muscolosa.

Classificazione

Il genere mwpqAnoplotherium venne descritto per la prima volta da mwpgGeorges Cuvier nel mwpw1804, sulla base di resti fossili ritrovati nei terreni dell'Eocene superiore di mwqaMontmartre a mwqqParigi (mwqgFrancia). La mwqwspecie tipo è mwraAnoplotherium commune, nota anche in mwrqPortogallo e in mwrgInghilterra; a questo genere sono state in seguito ascritte varie altre specie provenienti da vari giacimenti europei: la già citata mwrwA. latipes, di grande taglia, dell'Eocene-Oligocene di Francia e Inghilterra, e la più piccola ed esclusivamente eocenica mwsaA. laurillardi (Francia, mwsqSpagna, mwsgSvizzera e mwswRegno Unito). Altre specie, mwtaA. pompeckji e mwtqA. platypus, potrebbero essere mwtgmwtwnomina dubia.

mwvgAnoplotherium (il cui nome generico significa "bestia non armata") è il genere eponimo della famiglia degli mwvwanoploteriidi e del gruppo degli mwwaanoploterioidi; questi erano artiodattili arcaici di taglia variabile a seconda delle specie, con caratteristiche primitive ma con alcune notevoli specializzazioni. mwwqAnoplotherium, in particolare, era sicuramente un membro derivato del gruppo. Altri membri degli anoploteriidi erano mwwgmwwwDiplobune ed mwxamwxqEphelcomenus.

Paleobiologia

La dentatura di mwzqAnoplotherium implica che questo animale doveva nutrirsi di materiale vegetale tenero, come le foglie degli alberi. Come altri animali della sua epoca, l'anoploterio doveva vivere in ambienti umidi e nei pressi di specchi d'acqua. La struttura delle zampe e degli arti, infatti, sono segno di un probabile adattamento a camminare in terreni molli e acquitrinosi. Il ritrovamento di uno scheletro parziale di mwzgAnoplotherium latipes, proveniente dall'Oligocene inferiore del Regno Unito, ha permesso ai paleontologi di ipotizzare che gli anoploteri fossero animali bipedi facoltativi. La struttura della pelvi e della tibia, così come la presenza di forti mwzwvertebre del mwaatronco e una coda lunga e muscolosa fanno supporre che l'anoploterio potesse sollevarsi sulle zampe posteriori e brucare a una considerevole altezza (nelle specie più grandi anche 2-3 metri), così da non avere competizione con gli altri erbivori europei dell'epoca (Hooker, 2007).

Non è chiara invece quale fosse la funzione dello strano dito interno della mano: era presente solo nella specie mwagA. latipes, ed era sostanzialmente l'unica distinzione con la specie mwawA. commune. C'è chi pensa che queste due specie fossero in realtà una sola, con un mwbadimorfismo sessuale costituito dalla presenza o meno del dito interno. Alcuni ritengono che questa struttura, particolarmente rigida e robusta, potesse essere usata nel procurarsi il cibo (Hooker, 2007), altri invece ipotizzano un utilizzo nei combattimenti fra maschi (Metais, 2014). Una struttura analoga ma più flessibile era presente anche nell'affine mwbqDiplobune.

Galleria d'immagini

Bibliografia

• Dietrich, W. O. 1936: Über den Fußbau von Anoplotherium. Zbl. Mineral., Geol., Paläont., Abt. B, 296–303.
• Dor, M. 1938: Sur la biologie de l'Anoplotherium (Anoplotherium etait-il aquatique?). Mammalia 2,43-48.
• Abusch Siewert, S., 1989: Bemerkungen zu den Anoplotherien (Artiodactyla, Mammalia) der Pariser Gipse.
• J. Erfurt and G. Metais. 2007. Endemic European Paleogene artiodactyls. In D. R. Prothero, S. E. Foss (eds.), Evolution of Artiodactyls 59-84
• J. J. Hooker. 2007. Bipedal browsing adaptations of the unusual Late Eocene–earliest Oligocene tylopod Anoplotherium (Artiodactyla, Mammalia). Zoological Journal of the Linnean Society 151(3):609-659
• G. Metais. 2014. On the “thumb” of anoplotheriins: a 3D comparative study of the hand of Anoplotherium and Diplobune.

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Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Anoplotherium, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Anoplotherium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.